You are using an outdated browser. For a faster, safer browsing experience, upgrade for free today.

Varietà rampicante, caratterizzata da foglie di media grandezza dalla forma lanceolata. I fiori sono bianco-giallini raccolti in un grappolo lungo 6-7 cm. I baccelli da freschi sono verde chiaro, leggermente appiattiti, a maturità gialli uniformi, lunghi e stretti e contengono 6-7 semi. I semi sono medio-piccoli color marrone scuro con una faccetta bianca. Piante da buona produzione e molto rustiche. Fagiolo adatto alla mezza montagna, ma cresce anche in fondovalle.

Nome scientifico Aspetto Utilizzo Origine
58 Phaseolus vulgaris L. Rampicante Fagiolo da sgranare Canal San Bovo – Primiero - 820 m slm

NOTE STORICHE E UTILIZZO:

I fagioli in questione provengono da Caoria, frazione di Canal S. Bovo a 820 m slm, e si chiamano Fagioli occhiati di Caoria, in quanto di colore metà bianchi e metà neri. Li coltivava la madre del sig. Otello, custode della semente, dal '53, quando si è trasferita nel Primiero. Lei era originaria del Tesino, ma i fagioli con massima probabilità li ha reperiti al suo arrivo a Caoria. Questo è evidente dal fatto che erano assai diffusi in paese e recentemente un anziano signore di Caoria ha contattato il Sig. Otello per affidargli delle sementi antiche che si sono rivelate essere gli stessi fagioli. Storicamente a Caoria venivano coltivati solo i Fagioli Occhiati e i fagioli “beige”, solo negli anni '70 arrivarono anche i Borlotti di Lamon. Si tratta di un fagiolo da sgranare, utilizzato soprattutto da secco e cotto previo ammollo. Veniva cucinato spesso nel minestrone o come contorno, ma non c'era un uso specifico. La madre di Otello usava anche bollirli, per poi passarli al passaverdure, impastare con la carne per farne polpette, da cuocere in padella o col sugo.